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Diritto di famiglia

Divorzio: come e quando si può chiedere la revoca dell`assegno

Divorzio: come e quando si può chiedere la revoca dell`assegno

Quando vengono meno i presupposti per la conservazione dell'assegno di divorzio secondo la legge e la giurisprudenza

di Annamaria Villafrate - L'assegno di divorzio pu essere revocato nel momento in cui vengono meno determinati presupposti per la sua conservazione. Ai motivi di estinzione automatica dell'assegno di divorzio previsti dalla legge se ne affiancano altri, frutto di una lunga e ormai consolidata elaborazione giurisprudenziale.

Vediamo quindi come fare per chiedere la revoca dell'assegno di divorzio e in quali casi si pu o non si pu revocare.

Come si chiede la revoca dell'assegno di divorzio

A parte i casi in cui la revoca avviene automaticamente, se il soggetto obbligato desidera agire per ottenere la revoca dell'assegno di divorzio, deve dimostrare che sussistono giustificati motivi a supporto della sua domanda.

In questo caso egli ha due possibilit:

- se il soggetto beneficiario si oppone alla revoca, l'unica strada da percorrere quella giudiziale. Il coniuge obbligato dovr quindi intraprendere una causa in cui dovr dimostrare documentalmente che dopo la sentenza che ha riconosciuto l'assegno, si sono verificati dei mutamenti che non giustificano pi la corresponsione dello stesso;

- se invece il coniuge beneficiario non fa alcuna resistenza alla revoca, non ci sono figli minorenni o maggiorenni non autonomi e non si devono affrontare trasferimenti patrimoniali allora le parti potranno semplicemente recarsi in Comune e chiedere la revoca dell'assegno.

Come ribadito di recente dalla Cassazione nella pronuncia n. 15481/2017, al fine di disporre la revoca dell'assegno di divorzio "i relativi accertamenti vanno compiuti, appunto, sulla base delle pertinenti allegazioni deduzioni e prove offerte dal richiedente medesimo, sul quale incombe il corrispondente onere probatorio, fermo il diritto all'eccezione ed alla prova contraria dell'altro ex coniuge".

Inoltre, come precisato dalla Cassazione n. 4292/2017: "In tema di determinazione dell'assegno di mantenimento in sede di scioglimento degli effetti civili del matrimonio, l'esercizio del potere del giudice che, ai sensi dell'art. 5, comma 9, della legge n. 898 del 1970, pu disporre - d'ufficio o su istanza di parte - indagini patrimoniali avvalendosi della polizia tributaria, costituisce una deroga alle regole generali sull'onere della prova; l'esercizio di tale potere discrezionale non pu sopperire alla carenza probatoria della parte onerata, ma vale ad assumere, attraverso uno strumento a questa non consentito, informazioni integrative del "bagaglio istruttorio" gi fornito, incompleto o non completabile attraverso gli ordinari mezzi di prova; tale potere non pu essere attivato a fini meramente esplorativi, sicch la relativa istanza e la contestazione di parte dei fatti incidenti sulla posizione reddituale del coniuge tenuto al predetto mantenimento devono basarsi su fatti specifici e circostanziati".

Assegno di divorzio: quando si pu chiedere la revoca

La corresponsione dell'assegno di divorzio, secondo la legge 898/1970 cessa automaticamente:

L'art. 9 della Legge n. 898/1970 prevede inoltre che la revoca dell'assegno di divorzio pu essere richiesta dall'obbligato e dal beneficiario se dopo la sentenza di divorzio, sopravvengono giustificati motivi che vanno a modificare le condizioni economiche delle parti.

La domanda con cui si chiede la revoca o la modifica dell'assegno di divorzio deve quindi essere supportata da giustificati motivi sopravvenuti. Devono essersi cio verificati mutamenti importanti nelle condizioni personali o economiche di uno o di entrambi gli ex coniugi, dopo la sentenza che ha riconosciuto il diritto all'assegno.

Assegno divorzio: i giustificati motivi sopravvenuti che possono condurre alla revoca

Assegno divorzio: giustificati motivi sopravvenuti che non conducono necessariamente alla revoca

Da quando decorre la revoca dell'assegno di divorzio?

A questa domanda ha risposto di recente la Corte di Cassazione, con ordinanza n. 30257 del 15/12/2017, la quale ha precisato che l'accertamento dell'insussistenza del diritto all'assegno divorzile produce i suoi effetti dal passaggio in giudicato della sentenza di scioglimento del matrimonio, poich in questo momento che si verifica il presupposto di fatto per il suo riconoscimento.

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